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	<title>AMERICANATA</title>
	<link>http://blog.tiziananenezic.com</link>
	<description>Blog di Tiziana Nenezic (www.tiziananenezic.com)</description>
	<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 14:14:49 +0000</pubDate>
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		<title>COZZA DENTRO</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 13:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tiziana nenezic</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Nati a Taranto]]></category>

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		<category><![CDATA[Maurizio Costanzo Show]]></category>

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PREMESSA: ho scritto questo piccolo saggio per la raccolta &#8220;Nati A Taranto&#8221;, ma non l&#8217;ho mai postato su questo blog. Perche&#8217; postarlo adesso? Perche&#8217; in seguito all&#8217;intervista che ho rilasciato di recente a WEmag diverse persone (you know who you are) hanno realizzato che sono nata a Taranto. Non che ne abbia mai fatto un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.tiziananenezic.com/__oneclick_uploads/2010/02/cozze.jpg" title="cozze.jpg" alt="cozze.jpg" align="left" border="4" height="255" hspace="5" width="340" /></p>
<h6>PREMESSA: ho scritto questo piccolo saggio per la raccolta &#8220;Nati A Taranto&#8221;, ma non l&#8217;ho mai postato su questo blog. Perche&#8217; postarlo adesso? Perche&#8217; in seguito all&#8217;intervista che ho rilasciato di recente a WEmag diverse persone (<em>you know who you are</em>) hanno realizzato che sono nata a Taranto. Non che ne abbia mai fatto un mistero prima, anzi, quando mi collegavo con Stella e col MCS Costanzo lo diceva quasi tutte le settimane che &#8220;Tiziana da Miami e&#8217; di Taranto&#8221;, e persino sul sito del suo show c&#8217;e&#8217; una mia mini biografia che dichiara senza indugio le mie origini pugliesi (<a href="http://www.mauriziocostanzoweb.com/index.php/ospiti/le-webcam/3286-tiziana-nenezic-miami.html" target="_blank">clicca qui</a>).  Per me essere ntata a Taranto e&#8217; un dettaglio della mia esistenza del tutto naturale, che fa parte di me, come la mia mano sinistra o il mio gomito destro, non ci penso piu&#8217; di tanto, ma ieri  un FB friend tarantino mi ci ha fatto pensare, scrivendomi sulla bacheca le seguenti parole: &#8220;[&#8230;] <span class="UIStory_Message">sei forte sai proprio perchè sei di Taranto (non dimenticarlo mai) [&#8230;]&#8221;. Sono 25 anni che non vivo piu&#8217; a Taranto, forse per quello a volte sembra che mi scordi di esserci nata, ma dopo aver letto il seguente saggio dal titolo &#8220;Cozza Tarantina&#8221; sono sicura che tutti i miei concittadini capiranno che non soffro di amnesia.</span></h6>
<p class="photo photo_left" align="center"> <strong><br />
</strong></p>
<h4 align="center"><strong>COZZA TARANTINA</strong></h4>
</p>
<p class="photo_img"><a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=30250604&amp;op=1&amp;view=all&amp;subj=112244690084&amp;aid=-1&amp;auser=0&amp;oid=112244690084&amp;id=1169751773"></a></p>
<h5>Cozza tarantina. Così mi chiamavano i nostri parenti salentini, quando i miei genitori portavano me e mia sorella (uniche tarantine in famiglia) a visitare il resto del nostro clan giù al capo, nei pressi di Santa Maria Di Leuca. “Eccole qua!” esclamavano tutti in coro con la loro cadenza lenta e cantilenante, <em>“su rravate e cozze tarantine!”</em>. E siccome noi portavamo sempre, a grande richiesta di nonni, zii e vicini, una zoca di cozze ioniche grossa quanto un bambino di tre anni, non sapevo mai se l’appellativo si riferisse a me e mia sorella oppure ai mitili fragranti stivati nel cofano della Fiat 128 di papà.</h5>
<h5>In realtà si riferivano ad entrambe le cose (e meno male che all’epoca ignoravo l’uso gergale di “cozza” come epiteto attribuito ad una donna racchia, altrimenti mi sarebbero venuti pure i complessi).</h5>
<h5>Praticamente la mia esistenza di outsider cominciò allora, quando la mia identità di tarantina verace si trovò subito costretta a scendere a compromessi col mio background <em>pueppito</em>. Sia mia madre che mio padre sono infatti dell’estrema provincia leccese, con un accento inequivocabilmente salentino, un dialetto che la mia compagna di banco del liceo soleva definire “arabo” e usi e costumi leggermente forestieri. Io cercavo di destreggiarmi come meglio potevo, facendo la spola fra il mio dialetto e il loro, fra un piatto di tubettini e cozze e una <em>massa culli ciceri</em>, fra <em>na scacchiat’</em> e <em>nu sciuttiddu</em>. Ed è da lì, credo, che cominciò la mia passione per le lingue e le culture diverse dalla mia. Infatti, se i miei non si fossero trasferiti a Taranto, io non ci sarei poi nata e non avrei mai gustato il sapore inimitabile del suo splendido mare, incontrato i fantasmi del suo glorioso passato e spiegato, infine, a mezza America che si dice Tàranto e non Torónto. E sì, perché io sono convinta che la ragione per la quale oggi vivo negli Stati Uniti è che sono nata e cresciuta a Taranto. Che centra? Centra! Se non avessi passato l’infanzia a correre e pattinare su e giù per il lungomare, zigzagando fra le palme che all’epoca mi apparivano assolutamente hollywoodiane; se il balcone di casa mia non si fosse affacciato sul mare e non avessi trascorso la mia giovinezza a scrutarlo domandandomi cosa ci fosse oltre all’orizzonte; se le navi nel porto non avessero trasportato marinai provenienti da terre lontane con volti esotici e lingue impenetrabili&#8230; chissà; forse non avrei attraversato l’oceano. Non avrei avuto nè il coraggio, nè tanto meno il desiderio di avventurarmi sull’altra sponda dell’Atlantico alla ricerca di sfide ignote.</h5>
<h5>Così fu che, dopo diciotto gloriosi anni trascorsi a Taranto ed una parentesi romana di circa sei anni, finii fra i grattacieli di Manhattan, che, come molti sanno, è un’isola; proprio come Taranto vecchia (coincidenza??). Poi, dopo quindici lunghi anni di esilarante sopravvivenza nella giungla d’asfalto e cemento della Grande Mela, decisi un dì di rallentare il passo e tornare a vivere in riva al mare— come quando ero bambina— dove il vento sussurra fra le palme e l’orizzonte fa sognare chi lo sta a guardare. Ed è così che sono finita a Miami Beach due anni fa. Le palme non sono di datteri, ma di noci di cocco; e il mare non è lo Ionio, ma l’oceano Atlantico, nel punto in cui si con-fonde col Mar dei Caraibi, ma la mattina, quando appena sveglia sul balcone scruto l’orizzonte e respiro l’aria salmastra ad occhi socchiusi, mi sembra quasi di sentire l’odore familiare del mio mare natìo che mi reclama con la sua forza pungente, perché dentro di me, sotto questo guscio internazionale e poliglotta, sono e sempre sarò una cozza tarantina.</h5>
<p><meta name="description" content="Americanata, blog di Tiziana Nenezic, autrice di Come Sopravvivere Ai Newyorkesi e Amore Ai Tempi Del Globale" /><br />
<meta name="keywords" content="Americanata, Taranto, Nati a Taranto, Maurizio Costanzo, Maurizio Costanzo Show, Stella, Cozza Tarantina, Tiziana Nenezic, Amore Ai Tempi Del Globale, Come Sopravvivere Ai Newyorkesi, Facebook/></p>
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		<title>L&#8217;AMORE AI TEMPI DEL PORNO BLOG!</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 14:25:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tiziana nenezic</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Porn]]></category>

		<category><![CDATA[Real Touch]]></category>

		<category><![CDATA[L'amore Ai Tempi Del Globale]]></category>

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		<description><![CDATA[
Non so voi, ma io ogni tanto mi googlo. Lo faccio cosi&#8217;, un po&#8217; per curiosita&#8217;, sicuramente per vanita&#8217;, e anche per vedere se qualcuno ha postato qualche malignita&#8217; sul mio conto (e gia&#8217;, oltre che curiosa e vanitosa, pure paranoica). Manie di persecuzione a parte, googlandomi ieri mi sono ritrovata citata in un blog [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.tiziananenezic.com/__oneclick_uploads/2010/02/realtouch.jpg" title="realtouch.jpg" alt="realtouch.jpg" align="middle" height="299" width="446" /></p>
<h5>Non so voi, ma io ogni tanto mi googlo. Lo faccio cosi&#8217;, un po&#8217; per curiosita&#8217;, sicuramente per vanita&#8217;, e anche per vedere se qualcuno ha postato qualche malignita&#8217; sul mio conto (e gia&#8217;, oltre che curiosa e vanitosa, pure paranoica). Manie di persecuzione a parte, googlandomi ieri mi sono ritrovata citata in un blog di&#8230; pornografia! La scoperta mi ha colmata di orgoglio inaspettato, soprattutto perche&#8217; la citazione presa e tradotta in inglese dal mio libro <a href="http://www.bandashop.it/search.php?query=l%27amore+ai+tempi+del+globale&amp;invia=ok"><em>L&#8217;amore Ai Tempi Del Globale</em></a> si trovava in apertura di post, e non sepolta fra le righe come se ci fosse capitata quasi per errore. Voglio dire, avrebbero potuto citare gente molto piu&#8217; esperta del genere di me, come non so&#8230; Jenna Jameson o Trentalance, che ogni tanto scrivono pure. Ma no. Invece hanno citato me. Che onore! Il post e&#8217; dedicato al nuovo<em> sex toy</em> per lui chiamato Real Touch, di cui descrivo i molteplici piaceri che gli uomini tecno-sessuali possono ricavarne nel capitolo &#8220;Cybersesso: Dal Materasso Alla Rete&#8221;. La frase che ha particolarmente colpito il blogger e&#8217; la seguente: &#8220;Inutile dirvi che se il Real Touch impara a fare le tagliatelle, care ragazze mie, siamo spacciate!&#8221; Una frase che a suo tempo scrissi cosi&#8217;, ovviamente in senso ironico, ma ora che ho trovato questa foto sul sito ufficiale del Real Touch (vedi foto sopra) che mostra il <em>sex toy</em> dentro e fuori, noto con sgomento che le lamelle del meccanismo ricordano molto quelle della Pastaia Italiana a manovella dell&#8217;Imperia&#8230; Che? Troppo paranoica?</h5>
<p class="entry">&nbsp;</p>
<h5>Eccovi il post, preso verbatim da realtouchfucking.com:</h5>
<p> <a href="http://blog.tiziananenezic.com/2010/02/19/lamore-ai-tempi-del-porno-blog/#more-320" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>BUONI LUPERCALIA A TUTTI!</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 05:04:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tiziana nenezic</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lupercalia]]></category>

		<category><![CDATA[Fuck Buddy]]></category>

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Si dice che la festa di San Valentino sia stata creata dalla chiesa per sostituire il rito pagano dei lupercalia. Questo dettaglio storico non vi riguarda se siete gia&#8217; felicemente accoppiati e innamorati come San Valentino comanda, ma vi puo&#8217; tornare utile se questo 14 febbraio vi ritrovate ancora single e a caccia di amore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.tiziananenezic.com/__oneclick_uploads/2010/02/c-day-or-v-day.jpg" style="width: 400px; height: 400px" vspace="5" width="400px" height="400px" align="middle" alt="c-day-or-v-day.jpg" title="c-day-or-v-day.jpg" /><br />
<h5>Si dice che la festa di San Valentino sia stata creata dalla chiesa per sostituire il rito pagano dei lupercalia. Questo dettaglio storico non vi riguarda se siete gia&#8217; felicemente accoppiati e innamorati come San Valentino comanda, ma vi puo&#8217; tornare utile se questo 14 febbraio vi ritrovate ancora single e a caccia di amore, sesso o quello che capita. Innanzitutto va precisato che nell&#8217;antica Roma i lupercalia erano la festa non dell&#8217;amore, ma della fertilita&#8217;, celebrata con riti dedicati al dio Lupercus che, a parte i soliti sacrifici propiziatori che nei secoli Avanti PETA andavano tanto di moda, includevano anche una sorta di lotteria amatoria. Ogni fanciulla in età da marito metteva il proprio nome in un&#8217;urna, ed ogni giovane scapolo pescava un nome alla cieca; da qui poi si formavano delle coppie, che per un intero anno avrebbero consumato le varie unioni decise dal caso affinché il rito della fertilità fosse concluso. Adesso non pretendo di dire a nessuno cosa fare, ma se siete single e San Valentino con le sue scatole di cioccolatini a forma di cuore, Baci Perugina e rose rosse vi sta, come dire, sui palloncini,  rilanciate i Lupercalia e la popolare lotteria amatoria. In questo modo trovereste un <em>fuck buddy </em>per un anno, e senza dissanguarvi con cene costose, regali e fiori. Su, che aspettate? Prendete carta e penna, e non dimenticate l&#8217;urna! Auguri!</h5>
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		<title>UN ALTRO LAVORO DA DIO?</title>
		<link>http://blog.tiziananenezic.com/2010/02/08/un-altro-lavoro-da-dio/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 13:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tiziana nenezic</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Job]]></category>

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		<category><![CDATA[AMERICANATA]]></category>

		<category><![CDATA[Miami]]></category>

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Arieccoci, ladies and gentlemen, alle prese con un nuovo impiego. Venerdi&#8217; ho passato l&#8217;ultima giornata de fuego al mio impegnatissimo ex lavoro e oggi, lunedi&#8217;, sono gia&#8217; pronta per la mia nuova avventura. Parte di me non si e&#8217; ancora adeguata alle news, e&#8217; quella parte che giace fra il cosciente e il subcosciente, fra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.tiziananenezic.com/__oneclick_uploads/2010/02/god.gif" title="god.gif" alt="god.gif" align="middle" height="330" width="412" /><br />
<h5>Arieccoci, ladies and gentlemen, alle prese con un nuovo impiego. Venerdi&#8217; ho passato l&#8217;ultima giornata de fuego al mio impegnatissimo ex lavoro e oggi, lunedi&#8217;, sono gia&#8217; pronta per la mia nuova avventura. Parte di me non si e&#8217; ancora adeguata alle news, e&#8217; quella parte che giace fra il cosciente e il subcosciente, fra il &#8220;sogno? o son desta?&#8221;; e cosi&#8217; mi ritrovo a rovistare nella borsa cercando le chiavi del mio vecchio ufficio per almeno 2 minuti prima di realizzare che le ho passate, come una torcia olimpica, alla mia erede aziendale. Senza il mio odiatissimo company Blackberry mi sento nuda e, come un amputato sente ancora l&#8217;arto mancante, a me questo weekend sembrava di sentire ancora lo squillo del telefonino satanico, la vibrazione delle sue email, l&#8217;eco del beep dei suoi SMS. Ma poi mi sono ricordata che anche quello e&#8217; andato a farsi benedire con le chiavi dell&#8217;uffico nel fondo della borsa della mia succeditrice e il pensiero continua a farmi sorridere di sollievo. E adesso mi preparo per la prossima tappa: fra 1 ora comincio il mio nuovo lavoro. Sara&#8217; un altro lavoro da dio come quello che ho appena lasciato (<a href="http://blog.tiziananenezic.com/2009/08/14/un-lavoro-da-dio/">click e leggi post</a>)? Boh? Solo dio lo sa.<br />
<meta name="description" content="Americanata, blog di Tiziana Nenezic, autrice di Come Sopravvivere Ai Newyorkesi e Amore Ai Tempi Del Globale" /><br />
<meta name="keywords" content="Americanata, Miami, Amore Ai Tempi Del Globale" /></h5>
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		<title>LICENSE TO KINDLE</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 17:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tiziana nenezic</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Amazon]]></category>

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		<category><![CDATA[Come Sopravvivere ai Newyorkesi]]></category>

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Mio marito mi ha regalato un Kindle. Gran bel regalo, eppure il passo e&#8217; stato difficile, mi ha confessato lui, soprattutto dopo avermi ascoltata per anni decantare le virtu&#8217; della carta stampata, ma evidentemente il mio caparbio attaccamento esclusivo al libro formato tradizionale non risultava completamente convincente a un patito della tecnologia all&#8217;ultimo grido come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.tiziananenezic.com/__oneclick_uploads/2010/01/license-kindle.jpg" width="401" vspace="0" height="320" border="1" align="middle" alt="license-kindle.jpg" title="license-kindle.jpg" /><br />
<h5>Mio marito mi ha regalato un <em>Kindle</em>. Gran bel regalo, eppure il passo e&#8217; stato difficile, mi ha confessato lui, soprattutto dopo avermi ascoltata per anni decantare le virtu&#8217; della carta stampata, ma evidentemente il mio caparbio attaccamento esclusivo al libro formato tradizionale non risultava completamente convincente a un patito della tecnologia all&#8217;ultimo grido come mio marito.  E meno male! Perche&#8217; la tavoletta magica di Amazon non e&#8217; affatto una diavoleria o un&#8217;Americanata, come immaginavo io; <em>au contraire</em>, fra le mie mani e&#8217; diventata in pochi giorni un oggetto venerato, e la guardo e l&#8217;ammiro senza mai estrarla dal suo astuccio apposito, manco fossi Mose&#8217; disceso dal Sinai con le tavole della legge scolpite di fresco. Nel mio tempo libero non faccio altro, questo weekend non ho ne&#8217; pulito casa, ne&#8217; fatto il bucato, ne&#8217; visto un film. Sono li&#8217; immersa nella mia libreria elettronica e ogni tanto alzo la testa giusto per squittire: &#8220;Oddio, c&#8217;ha pure il dizionario incorporato!&#8221;, o &#8220;Maddai, posso fare un file dei miei estratti preferiti!&#8221;, o &#8220;<em>Shit</em>, ci mette solo 3 secondi ad acquistare e scaricare un libro????&#8221; E in quest&#8217;ultima osservazione, purtroppo, risiede il fascino piu&#8217; irresistibile e pericoloso di quest&#8217;arma segreta dell&#8217;editoria moderna. Ho fatto fuori la <em>gift card</em> di $80 che mio marito ha allegato al Kindle in 24 secondi, acquistando su sua richiesta specifica tutte le opere del mio adorato David Sedaris (cosi&#8217; la pianto di lamentarmi del fatto che ogni volta che presto i suoi libri nessuno me li restituisce). Dopo sono passata ai libri omaggio di Amazon per i <em>new Kindle readers</em>. Dopo ancora, approfittando del fatto che Amazon ha gia&#8217; la mia <em>credit card</em> da anni, ho cominciato a zappingare e scaricare un libro dopo l&#8217;altro nella mia Amazon <em>wish list</em> manco fosse Natale. Piu&#8217; che Mose&#8217; sembravo una di quelle future spose armate di <em>price gun</em> alle prese con la lista nozze nel negozio di Williams-Sonoma: &#8220;Calici in cristallo di Boemia? Zap!&#8221;, &#8220;Batteria smaltata Le Creuset? Zap!&#8221;, &#8220;Servizio da caffe&#8217; Richard Ginori? Zap!&#8221; Mi mancheranno l&#8217;odore dell&#8217;inchiostro, lo spessore della carta fra i miei polpastrelli, il fruscio delle pagine che girano rincorrendo un capitolo dopo l&#8217;altro? Forse a lungo andare si, ma per adesso <em>I have a Kindle and I&#8217;m not afraid to use it!</em></h5>
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		<title>NON SOLO CIME DI RAPE&#8230;</title>
		<link>http://blog.tiziananenezic.com/2009/11/04/non-solo-cime-di-rape/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 13:29:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tiziana nenezic</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Wemag]]></category>

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		<category><![CDATA[L'amore Ai Tempi Del Globale]]></category>

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		<category><![CDATA[Come Sopravvivere ai Newyorkesi]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8230; ma anche cozze! Era un po&#8217; che non rilasciavo un&#8217;intervista cosi&#8217; piacevole (me lo dico da sola). Per chi volesse farsi un po&#8217; i fatti miei, leggete il nuovo numero di WEmag, magazine relativamente nuovo e decisamente supercool! (Cliccare qui per leggere l&#8217;articolo).
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tiziananenezic.com/resources/Wemag.pdf" target="_blank" title="Intervista Wemag"><img src="http://blog.tiziananenezic.com/__oneclick_uploads/2009/11/wemag-1.jpg" width="493" height="327" border="1" align="middle" alt="wemag-1.jpg" title="wemag-1.jpg" /></a></p>
<h5>&#8230; ma anche cozze! Era un po&#8217; che non rilasciavo un&#8217;intervista cosi&#8217; piacevole (me lo dico da sola). Per chi volesse farsi un po&#8217; i fatti miei, leggete il nuovo numero di WEmag, magazine relativamente nuovo e decisamente supercool! (<a href="http://www.tiziananenezic.com/resources/Wemag.pdf" target="_blank">Cliccare qui per leggere l&#8217;articolo</a>).</h5>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>VIAGRA FINTO, EREZIONI PSICOSOMATICHE?</title>
		<link>http://blog.tiziananenezic.com/2009/10/25/viagra-finto-erezioni-psicosomatiche/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 18:39:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tiziana nenezic</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Viagra]]></category>

		<category><![CDATA[AMERICANATA]]></category>

		<category><![CDATA[Miami]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; normale, lo so: appena una marca diventa popolare, partono in quarta i falsari con le contraffazioni. Ne sanno qualcosa le Fendi, i Gucci e i Louis Vuitton. Ma che la regola si estendesse anche all&#8217;industria farmaceutica, questa proprio non me l&#8217;aspettavo! Voglio dire: un conto e&#8217; accattarsi una borsa in verafintaplastica col marchio Chanel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5><img src="http://blog.tiziananenezic.com/__oneclick_uploads/2009/10/viagraman2.jpg" title="viagraman2.jpg" alt="viagraman2.jpg" align="left" border="1" height="498" hspace="5" vspace="0" width="317" />E&#8217; normale, lo so: appena una marca diventa popolare, partono in quarta i falsari con le contraffazioni. Ne sanno qualcosa le Fendi, i Gucci e i Louis Vuitton. Ma che la regola si estendesse anche all&#8217;industria farmaceutica, questa proprio non me l&#8217;aspettavo! Voglio dire: un conto e&#8217; <em>accattarsi</em> una borsa in verafintaplastica col marchio Chanel palesemente contraffatto a Canal Street; un altro conto invece e&#8217; ingollare una pillola falsificata, soprattutto quando la pillola in questione e&#8217; il popolarissimo e miracoloso Viagra. Insomma, la borsetta trapuntata che ancora fete di poliuretano e colla da lontanissimo puo&#8217; anche apparire originale a un occhio miope e inesperto, ma il Viagra finto chi inganna? E&#8217; quello che mi sono chiesta quando ho letto questa notizia (<a href="http://www.miamiherald.com/news/breaking-news/story/1297027.html" target="_blank">clicca e leggi</a>) spuntata nel Miami Herald di questa settimana. Cinquanta libre di finto Viagra sono state intercettate all&#8217;aeroporto di Miami. Per la miseria, cinquanta libre! Quasi 25Kg! E che effetto avranno poi queste pillolette che del Viagra hanno giusto il colore? La cosa mi ricorda molto la miscela origano-camomilla che ai miei tempi liceali si spacciava al posto dell&#8217;erba o del lucido da scarpe avvolto nella stagnola come se fosse marocchino nero. Mi ricordo anche che dopo un primo attimo di delusione, tutti cercavano di convincersi che forse la roba non era del tutto inefficace, ma che magari una caccoletta di fumo vero ce l&#8217;avevano anche impastata i farabutti. Magari cosi&#8217;, come quelle schifezze fumate per disperazione finivano col sortire un effetto placebo di ilarita&#8217; collettiva, anche le pillolette falsificate riescono con successo a produrre erezioni prolungate. Non bisogna mai sottovalutare il potere della mente, che, come affermano gli esperti, e&#8217;  in fondo l&#8217;organo sessuale per eccellenza.</h5>
<p><meta name="description" content="Americanata, blog di Tiziana Nenezic, autrice di Come Sopravvivere Ai Newyorkesi e Amore Ai Tempi Del Globale" /><br />
<meta name="keywords" content="Americanata, Miami, South Beach, Viagra, Come Sopravvivere Ai Newyorkesi, Tiziana Nenezic, Amore Ai Tempi Del Globale" /></p>
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		<title>MIAMI BRRR&#8230;EACH!</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 14:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tiziana nenezic</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AMERICANATA]]></category>

		<category><![CDATA[Miami]]></category>

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I can&#8217;t believe today is yesterday&#8217;s tomorrow! Solo una ventina di ore fa ero in spiaggia sotto il sole cocente con 32 gradi centigradi a trastullarmi nelle acque tiepide quasitropicali; e oggi mi sveglio con 15 gradi, il cielo coperto da una coltre solida e biancastra e le acque lasciamo perdere che non ci penso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5><img src="http://blog.tiziananenezic.com/__oneclick_uploads/2009/10/penguins.jpg" title="penguins.jpg" alt="penguins.jpg" align="middle" border="2" height="502" width="489" /><br />
<em>I can&#8217;t believe today is yesterday&#8217;s tomorrow!</em> Solo una ventina di ore fa ero in spiaggia sotto il sole cocente con 32 gradi centigradi a trastullarmi nelle acque tiepide quasitropicali; e oggi mi sveglio con 15 gradi, il cielo coperto da una coltre solida e biancastra e le acque lasciamo perdere che non ci penso nemmeno. <em>WTF??!? </em>Un vero shock all&#8217;organismo e non solo: dopo 3 anni a Miami mi sono talmente acclimatata che adesso sono confusa e disorientata, seduta nel mio solito angolino-ufficio-veranda, rattrappita e avvolta in una copertina fregata all&#8217;Air France chissa&#8217; quando, stile clochard in Economy. Non so nemmeno dove siano i maglioni, calzettoni e quella roba la&#8217;. Non oso andare a sfrucugliare negli armadi per timore di svegliare mio marito che, reduce da una notte abbastanza brava, ancora ronfa. Non mi resta che congelarmi i polpastrelli sulla tastiera, fissando incredula l&#8217;oceano plumbeo, e augurare ai pinguini un non-tanto-caloroso <strong>WELCOME TO MIAMI!</strong><br />
<meta name="description" content="Americanata, blog di Tiziana Nenezic, autrice di Come Sopravvivere Ai Newyorkesi e Amore Ai Tempi Del Globale" /><br />
<meta name="keywords" content="Americanata, Miami, South Beach, penguins, Amore Ai Tempi Del Globale" /></h5>
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		<title>BELLI MA STUPIDI</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 12:27:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tiziana nenezic</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AMERICANATA]]></category>

		<category><![CDATA[Miami]]></category>

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		<description><![CDATA[
Porca miseria! Non si fa in tempo a gasarsi per un complimento, che&#8211; TRAC!&#8211; parte l&#8217;offensiva. Qualche tempo fa avevo bloggato sul primato di bellezza detenuto saldamente dai miei concittadini Miamiani rispetto al resto degli americani e, dopo essermi accollata gran parte del merito per aver alzato la media, visto che mi ci ero trasferita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5><img src="http://blog.tiziananenezic.com/__oneclick_uploads/2009/10/south-beach-bimbo.jpg" title="south-beach-bimbo.jpg" alt="south-beach-bimbo.jpg" align="middle" border="2" height="711" vspace="0" width="445" /><br />
Porca miseria! Non si fa in tempo a gasarsi per un complimento, che&#8211; TRAC!&#8211; parte l&#8217;offensiva. Qualche tempo fa avevo bloggato sul primato di bellezza detenuto saldamente dai miei concittadini Miamiani rispetto al resto degli americani e, dopo essermi accollata gran parte del merito per aver alzato la media, visto che mi ci ero trasferita da poco (leggi <a href="http://blog.tiziananenezic.com/2008/09/16/beautiful-miami/" target="_blank">post</a>), ho notato con piacere e malcelato orgoglio che in effetti la fauna locale e&#8217; in linea di massima di alta qualita&#8217;. Ma adesso la CBS pubblica quest&#8217;oltraggio di <a href="http://cbs4.com/local/miami.beautiful.people.2.1231968.html" target="_blank">notizia</a>, sostenendo che Travel &amp; Leisure magazine ha rilanciato il consueto sondaggio anche quest&#8217;anno, e anche quest&#8217;anno <strong><u>NOI</u></strong> Miamiani vinci<strong><u>amo</u></strong> in bellezza, confermando<strong><u>ci</u></strong> reginetti indiscussi di questo beauty pageant mediatico. Peccato, pero&#8217;, che stavolta Travel &amp; Leisure abbia aggiunto un Post Scriptum, nel quale dichiara che mentre Miami e&#8217; numero uno su 30 metropoli per bellezza, quando si tratta di intelligenza siamo numero 29! C&#8217;e&#8217; chi dice che il dato prova che non si puo&#8217; avere tutto nella vita. Invece io dico che e&#8217; tutta invidia :-p</h5>
<p><meta name="description" content="Americanata, blog di Tiziana Nenezic, autrice di Come Sopravvivere Ai Newyorkesi e Amore Ai Tempi Del Globale" /><br />
<meta name="keywords" content="Americanata, Miami, South Beach, most beautiful people, Amore Ai Tempi Del Globale" /></p>
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		<title>OUI, JE SUIS TIZIANA NENEZIC!</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 12:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tiziana nenezic</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Stella]]></category>

		<category><![CDATA[Sky Vivo]]></category>

		<category><![CDATA[L'amore Ai Tempi Del Globale]]></category>

		<category><![CDATA[AMERICANATA]]></category>

		<category><![CDATA[Come Sopravvivere ai Newyorkesi]]></category>

		<category><![CDATA[Maurizio Costanzo Show]]></category>

		<category><![CDATA[Miami]]></category>

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		<description><![CDATA[Un lettore l&#8217;altro giorno mi ha scritto un messaggio molto complimentoso su Facebook. Oltre che lusinghiero il messaggio era anche simpatico ed estroso, visto che il mio apprezzatissimo lettore si era preso anche la briga di imbastire i complimenti con citazioni prese dai miei libri. La cosa mi ha fatto un piacere immenso, naturalmente, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5><img src="http://blog.tiziananenezic.com/__oneclick_uploads/2009/09/fb-me.jpg" width="403" vspace="5" height="237" border="5" align="middle" alt="fb-me.jpg" title="fb-me.jpg" />Un lettore l&#8217;altro giorno mi ha scritto un messaggio molto complimentoso su Facebook. Oltre che lusinghiero il messaggio era anche simpatico ed estroso, visto che il mio apprezzatissimo lettore si era preso anche la briga di imbastire i complimenti con citazioni prese dai miei libri. La cosa mi ha fatto un piacere immenso, naturalmente, e gli ho risposto subito per ringraziarlo e dirgli che la sua simpatia mi aveva fatto sorridere a 28 denti (quelli del giudizio non li ho piu&#8217; da tempo). Ma con mia grande sorpresa, l&#8217;estroso lettore invece di mandarmi una friend request, un saluto di rimando o tacere, mi ha ringraziata insinuando che pero&#8217; probabilmente sono solo un fake. Fake io? Ma chi mi si feicherebbe a me, scusate tanto?!?? Saro&#8217; mica l&#8217;Angelina o la Fox. By the way, questa non e&#8217; la prima volta che su Facebook qualcuno mi chiede se sono proprio io: la Tiziana da Miami del Costanzo Show, di Stella o quella che ha scritto questo o quello. Purtroppo si, sono proprio io, ragazzi, altro che fake. Ma magari mi si feicasse qualcuno, volesse il cielo! Cosi&#8217; in ufficio adesso ci manderei lui, cavolo! Idem per la spesa che mi tocchera&#8217; fare dopo il lavoro, il bucato che ormai straripa dal cesto come un fiume in piena, la lavastoviglie che non faccio in tempo a caricarla che gia&#8217; mi tocca scaricarla&#8230; <strong>AAA cercasi FAKE disperatamente!!!</strong></h5>
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