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Archive for the New York Category

ET TU, THE NEW YORKER!

the new yorker coverCon amici come questi, chi ha bisogno di nemici? si suol dire da queste parti. Prima ci si e’ messo Reverend Jeremiah Wright, poi Reverend Jesse Jackson, coi loro commenti autolesionisti a spropos che son costati ad Obama fior di PR e damage control. E adesso ci si mette anche la prestigiosissima rivista The New Yorker, che questa settimana, con la qui presente copertina, mostra la coppia Barack-Michelle Obama in versione terrorist-chic. Lei: capigliatura afro alla Black Panther, in divisa camouflage accentuata da un AK-47 ultimo modello. Lui: islam-casual in turbante bianco e kaftan da camera. Per la casa:

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THE SCENE

mokaiIeri sera, anzi no, stamattina, alle 00:45 per la precisione, ho fatto una cosa che ormai, alla mia venerusta eta’, evito come la peste bubonica a placche. Si, esatto, ladies & gentlemen: sono andata in discoteca, all’ubercool (cum umlaut) MOKAI (cum dieresi). Era il compleanno del nostro caro amico Boris e proprio non se ne poteva fare a meno. Trattamento VIP dalla velvet rope al tavolino divanato straesclusivo con bottiglie di vodka e whiskey al suon di 400 banane cadauna (anzi, cadanessuna, per carita’, a quel prezzo li’). Boris e’ uno importante qui a Miami, mica pasta minuta come noialtri, e’ un manicotto lui, un bel tortellone ripieno. Il

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NEW YORK CITY WATERFALLS

olafur-2.jpg

Eccole finalmente! Le quattro cascate dell’artista danese Olafur Eliasson sono finalmente arrivate a New York. Si, certo, e’ vero che lo stato di New York ha gia’ le maestose cascate del Niagara– un miracolo irripetibile di Madre Natura– ma quelle li’ non sono Arte, eh! Queste invece, come dice Eliasson, l’artista idraulico che le ha concepite, “[…] will give people the possibility to reconsider their relationships to the spectacular surroundings, and I hope to evoke experiences that are both individual and enhance a sense of collectivity.” Non preoccupatevi se non avete capito il commento. Per certe cose la comprensione e’ del tutto superflua.


CLASSIC, POST-TRAUMATIC OR BUCOLIC?

I love NY

Il logo cambia, ma il motto e’ sempre quello: I love New York! Pero’ l’ultima versione del celeberrimo simbolo, con quel tocco li’ di verde menta e la farfallina nera (affumicata dallo smog, immagino), hmmm… I don’t know, mi da’ un retrogusto di Coca-cola lite, tipo gelato al cioccolato fat-free, no sugar added. Sicuramente il Board of Tourism newyorkese spera di invogliare il turista a farsi un giro pei boschi di Upstate New York con questo new (but not improved) logo, pero’, secondo me, il primo, quello classico disegnato da Milton Glaser nel 1977, e’ l’unico che ancora fa battere i cuori di noi megalopolitani. Mah! Boh?!? Ai posteri blah, blah, blah…

YOU KNOW YOU’RE A NEW YORKER WHEN…

subway… YOU’RE 35 YEARS OLD AND DON’T HAVE A DRIVER’S LICENSE.

… YOU TAKE THE TRAIN HOME AND YOU KNOW EXACTLY WHERE ON THE PLATFORM THE DOORS WILL OPEN THAT WILL LEAVE YOU RIGHT IN FRONT OF THE EXIT STAIRWAY.

… YOU KNOW WHAT A ‘REGULAR’ COFFEE IS. Read the rest of this entry »

NEW YORK ALLARME UCCELLI: SEMPRE PIU’ GAY!

kissing penguins

E’ una vita che lo dicono le donne a Manhattan, ma nessuno gli da’ retta: All the good ones are gay! E a proposito di… uccelli, adesso persino gli ornitologi americani– che di uccelli se ne intendono– sembrano finalmente essere d’accordo con le newyorkesi. Infatti, a dire dell’inattendibile NY Post (buono giusto per pettegolezzi e stronzate come questa), nello zoo di Central Park si stanno verificando casi di omosessualita’ a catena fra i piumati, a cominciare dai pinguini, che con la coppia Roy e Silo dieci anni fa diedero il via ad una serie di outings alati. Finora non si riportano incidenti di tipo omofobico fra i residenti dello zoo, ma quattro povere pollastre mai sedotte e abbandonate hanno preso a riunirsi tutte le sere per pigolare del piu’ e del meno, tracannando intrugli rosa ben ghiacciati appollaiate su trampoli a spillo di 12 cm.


SEX AND MY CITY

poster.jpgSex & The City fever is back and it’s more contagious than ever. On this opening weekend, there were theme parties and group screenings all over the country, with clusters of giddy women clad in Carrie-like fashion against their better judgment and that of their exasperated boyfriends. It was an event of some magnitude, considering that the countdown had practically started back in 2004 after the last episode of the iconic show aired to the utmost chagrin of any woman who’s ever loved shoes. The press went nuts, of course, and The New York Times published an interesting article, “Sex and the rest of the

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IL MIO SEX AND THE CITY

poster.jpgSex & The City e’ tornato piu’ forte e piu’ epidemico che mai. Durante lo scorso weekend feste a tema e visioni collettive (non della madonna, ma del film) hanno preso d’assalto il paese da costa a costa, con grappoli di donne giubilanti vestite alla Carrie nonostante il proprio buon senso e quello dei loro uomini. E’ stato un evento di una certa magnitudine, se si considera che il conto alla rovescia e’ cominciato praticamente nel 2004, dopo che l’ultimo episodio della leggendaria serie ando’ in onda causando disappunto in ogni donna con un debole per calzature di lusso. La stampa e’ impazzita, naturalmente,

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