Archive for the ‘New York’ Category

WALK OF SHAME

Thursday, July 2nd, 2009

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Ed eccoci giunti all’ultimissima Americanata che Il Riformista mi ha cortesemente pubblicato oggi nella rubrica Comunicando di Maurizio Costanzo.  Includo il testo qui di seguito, ma per visionare la versione originale apparsa sul quotidiano cliccate il seguente link: SENZA VERGOGNA ENJOY!!!

 

SENZA VERGOGNA

Di Tiziana Nenezic *

Micro-abito, tacco vertiginoso e trucco intenso: il look irresistibile dell’ammaliatrice moderna, che dopo una serata di happy hour e feste è disposta a terminare la nottata in dolce compagnia di un’imprevista conquista. Che sia a casa di lui o in albergo poco importa, il problema è che la mattina dopo, reduce da ore di passione e qualche Cosmopolitan di troppo, il trucco si sarà sbavato, l’alito appesantito e con quel vestitino scollato e i tacchi inequivocabilmente da sera alla bella del ballo non resterà che farsi la tanto disprezzata walk of shame fino a casa. La “passeggiata della vergogna” (il tragitto che una donna percorre il mattino dopo una notte brava) è un fenomeno risaputo fra tutte le single, e così la società Clubsmerch di Miami ha pensato bene di produrre il Walk of Shame Kit, un baise-en-ville tubolare contenente occhialoni da sole, ciabatte infradito, maglia-vestito, salviette struccanti, spazzolino pronto all’uso, zainetto di tela in cui riporre la roba indossata la sera prima e persino un cartoncino che su un lato dice “Chiamami” e sull’altro “Grazie di nulla” da lasciare sul comodino del semisconosciuto. Lo stretto nécessaire per chi vuole evitare gli sguardi curiosi dei

 vicini di autobus, metropolitana o— peggio ancora— di casa, che magari si stanno recando al lavoro proprio mentre si rientra stropicciate e con gli occhi impastati di rimmel. Il prodotto è disponibile per l’acquisto in rete (http://www.walkofshamekit.com/ $34.99) e in selezionati punti vendita, fra cui alcune catene alberghiere di Florida, Nevada e California. Tutti luoghi caldi per ora, visto che il contenuto del kit è prettamente estivo (d’inverno a New York ci vorrebbero piumino lungo, scarponi e passamontagna impacchettati in un maneggevole carry-on). C’è chi pensa che la trovata sia perfetta per il tipo Samantha Jones, chi crede sia ideale per il tipo Charlotte York, in quanto una Samantha se ne infischierebbe di ciò che pensa la gente delle sue avventure sessuali. Ma al di là degli scontati paragoni con le single di Sex And The City, forse il kit è più una polizza assicurativa per la moderna Cenerentola, che se mai dovesse decidere di ignorare i rintocchi della mezzanotte e rimanere al ballo a farsi spupazzare dal principe azzurro, non dovrebbe poi pagare il piacere concessosi con una “scarrozzata della vergogna”, ricoperta di stracci lerci in una zucca trainata da squallidi topini.

 

* Inviata da Miami, Florida


PRIDE NY STYLE

Monday, June 29th, 2009
Dicono gli esperti: guarda che se hai intenzione di tenere un blog, ma poi non lo aggiorni regolarmente, fai prima a rinunciarci. Lo so, lo so, una volta che si perde il ritmo e’ difficile riprenderlo, come la dieta, la gym e il jogging. Lo so che poi la gente viene a sbirciare sempre meno spesso fino a quando perde interesse del tutto e cosi’ sia. Meno male, pero’,  che c’e’ Facebook; li’ almeno il blog lo posso sbattere nello status, nel profilo, taggare chi mi pare fino a quando qualcuno dovra’ pur darmi retta, anche se solo per un secondo e cliccare “like” piu’ per accontentarmi che per altro, dopo aver magari letto solo due righe. E consapevole di cio’, saro’ breve e verro’ al dunque: il mio carissimo amico Paolino da NY mi ha mandato tante belle Gay Pride pictures. Peccato non poterle pubblicare tutte. Enjoy!

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Royalty first. Here come the queens!

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Nice tits, toots!

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God save the queens…

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Yo, sugar, got a light?

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I believe the children are our future… Black, white, gay, straight… they don’t care. They’re so evolved!

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Yes, girls, Jesus had 2 dads… ain’t that right, father?

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WTF????

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Cell phone, keys… yes, I think I’ve got everything.

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52 years!!! F..k!

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Hanging out with the girls…

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Jewish Pride

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Superhero Pride

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Gay Batcycle with Robin (Gay Robin would be redundant)

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But in the end, it’s the people, not the floats, who make the parade so special! At least in NYC…


HAPPY NEW YEAR!

Wednesday, December 31st, 2008

new ball

Relax, guys, don’t panic! Quella che vedete non e’ un asteroide mascherato da palla stroboscopica in rotta di collisione con la terra per mettere fine alle pene dell’umanita’ l’ultima notte dell’anno (magari?), (more…)

LOVE NY STYLE

Thursday, December 18th, 2008
Caspiterina! Ci ha messo 9 mesi per raggiungermi ‘sto fagotto, esattamente quanti ce ne ha messi la mia nipotina Helena per deliziarci tutti con la sua presenza. Da marzo lo aspettavo e adesso finalmente l’ho ricevuto: e’ il video della mia intervista al Maurizio Costanzo Show sull’amore e il sesso New York style in occasione dell’uscita del mio libro, “Come Sopravvivere Ai Newyorkesi”. Enjoy!

UTOPIA NEW YORK STYLE

Friday, November 14th, 2008

War Ends

La vittoria di Obama deve aver iniettato nei cuori dei newyorkesi un’overdose di hope for change perche’ questa settimana alcuni residenti della Grande Mela hanno stampato e distribuito (gratis!) nelle strade e alle fermate della metropolitana un numero del New York Times cosi’ roseo e positivo… che e’ semplicemente “too good to be (more…)

PERKE’ PARKOUR?

Monday, October 13th, 2008
Donne e Parkour
Parkour, la ginnastica urbana nata in Francia 18 anni fa, non e’ piu’ una novita’, soprattutto in Europa. Tuttavia questo weekend il New York Times ha dedicato un servizio all’estrema disciplina, predominantemente maschile, sottolineando che adesso a Manhattan (more…)

I FRATELLI LEHMAN

Thursday, September 18th, 2008
Guardate, non mi azzardo nemmeno a commentare sul disastro economico che continua a svolgersi sotto i nostri nasi impotenti giorno dopo giorno: non sono un’esperta in materia, tanto per cominciare, e sono sicura che per un’analisi approfondita dello sfacelo vi rivolgerete a fonti piu’ attendibili. Ma vi dico solo una cosa: c’e’ questo ritornello che mi ritorna in mente con fastidiosa insistenza e non riesco a togliermelo dalla testa, peggio di un tormentone estivo: “it’s the end of the world as we know it!” (per chi non se lo ricordasse, e’ un pezzo dei R.E.M). Comunque, commenti o no, e’ dura, soprattutto a New York dove Wall Street e’ l’epicentro del sisma finanziario e gli uffici di banche e affini chiudono i battenti uno dopo l’altro. E’ dura vedere centinaia di impiegati vagare disorientati all’uscita delle sedi degli ex giganti finanziari, come scampati ad un incendio, con scatole di cartone contenenti manciate di oggetti personali che fino al giorno prima ravvivavano l’ambiente asettico dei rispettivi office cubicles. In loro vedo me stessa, che fino a un paio di anni fa lavoravo in una delle tante banche di Manhattan, e capisco che, se ci fossi rimasta, oggi sarei li’ con loro: disoccupata di fresco e in stato di shock a fare da sfondo ai cronisti delle news che cercano di fare i loro reports con decoro e gravitas in questi tempi cupi. Ma i newyorkesi sono imprevedibili e, persino in questo clima cataclismico, alcuni non si lasciano prendere dal panico e reagiscono con goliardica ironia. Come i due alle spalle del cronista, in questo video girato all’uscita di Lehman Brothers . E chi sono? E chi lo sa? Un mio amico sospetta che siano “i fratelli Lehman”.

IN MEMORIAM

Thursday, September 11th, 2008

Twin Towers Invite

Oggi non me la sento di parlare di me, del Brasile, degli uragani, delle palme, della spiaggia, delle cagate… Oggi e’ una ricorrenza che tutti cerchiamo di dimenticare, sperando che col tempo il terribile ricordo si affievolisca fino a scomparire del tutto. A tale scopo, “per rispetto”, le immagini delle Torri gemelle furono improvvisamente eliminate da sigle televisive di shows come Friends e Sex And The City (more…)

MEMENTO AND THE CITY

Friday, July 25th, 2008
Twin Towers Tightrope
Funambulo “passeggia” fra le torri gemelle a Manhattan! Quando ho visto questa immagine stamattina sul New York Times mi sono chiesta
“Sogno o son desta?” Poi ho messo bene a fuoco pupille e cristallini e ho scoperto di essere si’ desta, pero’ trasportata ad un mattino di agosto del 1974, quando lo spericolato francese Philippe Petit decise di inaugurare le torri a modo suo. Le acrobazie di Petit fra le Twin Towers

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SAI DI ESSERE UN NEWYORKESE SE…

Friday, July 18th, 2008

subway

(ATTENZIONE: alcuni punti della seguente lista hanno un senso soltanto per i newyorkesi veraci.)

  • … hai 35 anni e non hai ancora la patente
  • … prendi la subway per tornare a casa e sai esattamente in quale punto della piattaforma si apriranno le porte per imboccare la rampa di uscita giusta
  • … sai che cos’e’ un regular coffee (caffe’ americano con latte/crema e 2 cucchiaini di zucchero, ndr)
  • (more…)