Archive for January, 2010

LICENSE TO KINDLE

Sunday, January 17th, 2010

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Mio marito mi ha regalato un Kindle. Gran bel regalo, eppure il passo e’ stato difficile, mi ha confessato lui, soprattutto dopo avermi ascoltata per anni decantare le virtu’ della carta stampata, ma evidentemente il mio caparbio attaccamento esclusivo al libro formato tradizionale non risultava completamente convincente a un patito della tecnologia all’ultimo grido come mio marito.  E meno male! Perche’ la tavoletta magica di Amazon non e’ affatto una diavoleria o un’Americanata, come immaginavo io; au contraire, fra le mie mani e’ diventata in pochi giorni un oggetto venerato, e la guardo e l’ammiro senza mai estrarla dal suo astuccio apposito, manco fossi Mose’ disceso dal Sinai con le tavole della legge scolpite di fresco. Nel mio tempo libero non faccio altro, questo weekend non ho ne’ pulito casa, ne’ fatto il bucato, ne’ visto un film. Sono li’ immersa nella mia libreria elettronica e ogni tanto alzo la testa giusto per squittire: “Oddio, c’ha pure il dizionario incorporato!”, o “Maddai, posso fare un file dei miei estratti preferiti!”, o “Shit, ci mette solo 3 secondi ad acquistare e scaricare un libro????” E in quest’ultima osservazione, purtroppo, risiede il fascino piu’ irresistibile e pericoloso di quest’arma segreta dell’editoria moderna. Ho fatto fuori la gift card di $80 che mio marito ha allegato al Kindle in 24 secondi, acquistando su sua richiesta specifica tutte le opere del mio adorato David Sedaris (cosi’ la pianto di lamentarmi del fatto che ogni volta che presto i suoi libri nessuno me li restituisce). Dopo sono passata ai libri omaggio di Amazon per i new Kindle readers. Dopo ancora, approfittando del fatto che Amazon ha gia’ la mia credit card da anni, ho cominciato a zappingare e scaricare un libro dopo l’altro nella mia Amazon wish list manco fosse Natale. Piu’ che Mose’ sembravo una di quelle future spose armate di price gun alle prese con la lista nozze nel negozio di Williams-Sonoma: “Calici in cristallo di Boemia? Zap!”, “Batteria smaltata Le Creuset? Zap!”, “Servizio da caffe’ Richard Ginori? Zap!” Mi mancheranno l’odore dell’inchiostro, lo spessore della carta fra i miei polpastrelli, il fruscio delle pagine che girano rincorrendo un capitolo dopo l’altro? Forse a lungo andare si, ma per adesso I have a Kindle and I’m not afraid to use it!