HE SAID / SHE HEARD

rorschach hearts blog
It’s an ambush.
I can feel my senses shutting down, doing what senses do during breakups.
Not just in the terrible weeks that follow– when the world becomes a hostile planet and life on it has no meaning– but during a breakup. Right between “it’s not you” and “it’s me”. While I’m sitting at the corner table of a crowded bistro trying to listen carefully to what comes out of his mouth, but the audio is distorted, and the wine I keep sipping to flush down the lump stuck in my throat suddenly tastes like panic.
He is quiet now. His loss for words is a cry for help I don’t want to heed. And for a moment, I actually believe that if I don’t rescue him– if I don’t try to finish his sentences, and just play obtuse, misinterpreting every carefully phrased exit strategy he must have prepared– he’ll eventually give up and stay. Continue reading

PRIDE NY STYLE

Dicono gli esperti: guarda che se hai intenzione di tenere un blog, ma poi non lo aggiorni regolarmente, fai prima a rinunciarci. Lo so, lo so, una volta che si perde il ritmo e’ difficile riprenderlo, come la dieta, la gym e il jogging. Lo so che poi la gente viene a sbirciare sempre meno spesso fino a quando perde interesse del tutto e cosi’ sia. Meno male, pero’,  che c’e’ Facebook; li’ almeno il blog lo posso sbattere nello status, nel profilo, taggare chi mi pare fino a quando qualcuno dovra’ pur darmi retta, anche se solo per un secondo e cliccare “like” piu’ per accontentarmi che per altro, dopo aver magari letto solo due righe. E consapevole di cio’, saro’ breve e verro’ al dunque: il mio carissimo amico Paolino da NY mi ha mandato tante belle Gay Pride pictures. Peccato non poterle pubblicare tutte. Enjoy!

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Royalty first. Here come the queens!

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Nice tits, toots!

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God save the queens…

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Yo, sugar, got a light?

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I believe the children are our future… Black, white, gay, straight… they don’t care. They’re so evolved!

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Yes, girls, Jesus had 2 dads… ain’t that right, father?

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WTF????

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Cell phone, keys… yes, I think I’ve got everything.

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52 years!!! F..k!

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Hanging out with the girls…

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Jewish Pride

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Superhero Pride

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Gay Batcycle with Robin (Gay Robin would be redundant)

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But in the end, it’s the people, not the floats, who make the parade so special! At least in NYC…


TURISTA PER CASA

Romani che non sono mai stati alla Cappella Sistina, Newyorkesi che non sono mai stati in cima all’Empire State Building, Miamians che non hanno mai provato il brivido selvaggio degli Everglades… Per certi clichés tutto il mondo e’ paese. E che si viva a Roma, a New York o a Miami, un comune denominatore rimane costante: i turisti conoscono i tesori locali meglio dei residenti. Un po’ perche’ il residente sente che l’attrazione locale sta sempre li’ disponibile e immobile e quindi non c’e’ fretta; e un po’ perche’, ammettiamolo, a fare i turisti a casa propria ci si imbarazza, essendo roba da puppettoni, ovvero “cheesy”, come direbbero gli americani. Ma dopo un po’ di anni in Florida ho preso coraggio e mi son detta: Cool o non cool, non sara’ forse il caso di fare finalmente qualche incontro ravvicinato coi miei neighbors delle paludi? Il risultato e’ questo video, in cui non soltanto mi imbarazzo partecipando a un’Americanata turistica che piu’ Americanata non si puo’ a poche miglia da casa mia, ma alla fine vengo anche ”messa in mezzo” (why me???), rischiando di farmela addosso… Guardare per capire.Sit back, relax and enjoy the show

BIRTHMARK

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It all began a couple of years ago, shortly after my thirtieth birthday… No. Wait. That’s when it all escalated.
It all began… Well, at the beginning, I guess, the day of my birth– February 14, Valentine’s Day, the most romantic day of the year; an omen that would mark me for the rest of my life.
My birth wasn’t particularly eventful from what I hear: no forceps, no C-section, I wasn’t premature and, no matter what Ali says, I was not dropped on my head. It was just the usual mix of sweat, pain and curses you see in the movies, complete with muddy pancake foundation and artfully smudged mascara (my mother’s face has not been caught bare by human eye since the age of sixteen). Continue reading

MIAMI BRRR…EACH!

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I can’t believe today is yesterday’s tomorrow! Solo una ventina di ore fa ero in spiaggia sotto il sole cocente con 32 gradi centigradi a trastullarmi nelle acque tiepide quasitropicali; e oggi mi sveglio con 15 gradi, il cielo coperto da una coltre solida e biancastra e le acque lasciamo perdere che non ci penso nemmeno. WTF??!? Un vero shock all’organismo e non solo: dopo 3 anni a Miami mi sono talmente acclimatata che adesso sono confusa e disorientata, seduta nel mio solito angolino-ufficio-veranda, rattrappita e avvolta in una copertina fregata all’Air France chissa’ quando, stile clochard in Economy. Non so nemmeno dove siano i maglioni, calzettoni e quella roba la’. Non oso andare a sfrucugliare negli armadi per timore di svegliare mio marito che, reduce da una notte abbastanza brava, ancora ronfa. Non mi resta che congelarmi i polpastrelli sulla tastiera, fissando incredula l’oceano plumbeo, e augurare ai pinguini un non-tanto-caloroso WELCOME TO MIAMI!

CHARTED TERRITORY (part 2)

italy-outline-printable-mapAriete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci.

That was all the Italian I’d learned during my four weeks in Rome.
Oh yeah, in the end I got lucky. I could have easily ended up in some godforsaken hole in the ground, but no. Merkurio, my brilliant astrocartographer, had magnanimously sent me to gorgeous, decadent Roma, where even fast food tasted like gourmet and men were never too old or too married to make a pass at a bella ragazza.
However, even though my Venus was finally angular and cozily cooped up in the seventh house for the first time in my life, the temporary relocation did not seem to yield any tangible benefits (except for the extra carb-induced padding wrapped around my ass, which was definitely tangible, but “benefits”?). Continue reading

NEW EDITION!

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Ho trascurato questo blog talmente tanto che quasi mi vergogno ad aggiornarlo, ma oggi non potevo proprio farne a meno. Un evento cosi’ non potevo non sbandierarlo a tutti spudoratamente, e cosi’ rieccomi qua! Come Sopravvivere Ai Newyorkesi e’ di nuovo esaurito. No, non in senso negativo, come me quando sono iperstressata dall’ennesima deadline, ma nel migliore dei sensi per un libro, ovvero va in ristampa, la terza ristampa, per essere esatti. E per l’occasione la casa editrice Cooper ha deciso di pubblicare una nuova edizione con tanto di copertina nuova (eccola in anteprima qua sopra) e un capitolo introduttivo inedito (una chicca da non perdere! E se me lo dico da sola…).
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa mia piccola creatura. Sarete ricompensati nella prossima vita, non ho dubbi.

JUST A VACATIONSHIP?

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Come ho piu’ volte ripetuto scrivendo e parlando dei rapporti interpersonali di tipo erotico-amoroso che sbocciano qui negli US, la cosa che mi colpisce di piu’ e’ l’interminabile flusso di nuove espressioni ed etichette coniate appositamente per definire i piu’ svariati generi di relazioni e le loro relative sfumature. In quanto interminabile suddetto flusso e’ incessante e quindi, pur avendo gia’ snocciolato liste di fuck buddies, friends-with-benefits, booty calls, boy toys, cougars, sugar daddies e simili in Come Sopravvivere Ai Newyorkesi e ne L’Amore Ai Tempi Del Globale, non ho certamente esaurito la sfilza di neologismi amorosi che spuntano qua e la’ come verruche dopo un’estate passata in piscina. E a proposito d’estate, e’ tempo di vacanze. Ma mentre per la maggior parte dei single la vacanza al mare offre l’opportunita’ dell’immancabile summer fling, ovvero la classica avventura estiva che arde col solleone per poi congelarsi a fine stagione, per altri le vacanze sono fatte per la Vacationship. Portmanteau di Vacation + Relationship, il termine puo’ designare: 1) una holiday romance che dura quanto dura la vacation, ma al contrario della fling e’ intensa e lascia un marchio profondo; 2) una coppia che s’incontra solo per romantici getaways durante vacanze e long weekends, cosi’ vivendo un rapporto idilliaco lontano da stress e routine quotidiani; 3) una coppia che per impegni di lavoro o altro e’ condannata a una long-distance romance da consumarsi solo durante vacanze e long weekends. Durante i miei single years di summer flings ne ho avute poche, ma di vacationships del primo tipo ne ho avute un paio, e del terzo tipo ne ho avuta una indimenticabile. Soltanto che a quei tempi ignoravo tutte queste etichette e sfumature; e che durassero una settimana, un mese o un anno per me gl’intrecci si chiamavano semplicemente “storie”.

SOMETHING

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E’ tanto che non bloggo, ma non importa perche’ tanto so che prima o poi mi capitera’ di vedere qualcosa di speciale che richiama l’attenzione in maniera irresistibile… e quel qualcosa eccolo qua. Per chi non ha vissuto o visitato NYC nell’era post 11 settembre l’onnipresente slogan “If You See Something, Say Something” della campagna anti-terrorismo non dice molto, ma per noi che c’eravamo e tuttora ci siamo la frase ci cade sotto gli occhi ogni volta che prendiamo la metro o altri mezzi di trasporto pubblico. E ci abbiamo fatto talmente l’abitudine che quelle parole che all’inizio incutevano un certo senso di civic duty e riportavano alla mente momenti di profondo terrore adesso le abbiamo incorporate nel lingo quotidiano alla pari di altri slogan-tormentone tipo “For Everything Else There’s Mastercard”. Per questo l’attore comico Rick Moranis ha preso spunto dallo slogan della War On Terror per produrre il seguente spin pubblicato domenica sul New York Times (l’ultimo punto mi e’ particolarmente caro):

 

Something Else


 

 

Rick Moranis is a writer and actor.